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Tavola rotonda 1. La collaborazione interistituzionale nel settore forestale

Referenti: Davide De Laurentis (Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri – CUTFAA), Antonio Ricciardi (Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri – CUTFAA), Alessandra Stefani (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestale – MiPAAF)

Le foreste svolgono un ruolo essenziale nel garantire gli equilibri naturali e ambientali a livello globale: costituiscono bene di interesse pubblico, strumento di difesa del suolo, di regolazione idrogeologica, di conservazione della biodiversità, di mitigazione dell’effetto del cambiamento climatico e forniscono servizi immateriali fondamentali come la fruizione turistico-ricreativa, la caratterizzazione del paesaggio, la conservazione dei valori tradizionali, culturali e, a volte, spirituali dei territori. Pertanto, se da un lato troviamo un riconoscimento unanime del ruolo delle foreste a livello di principio, dall’altro non esiste una corrispondente attenzione legislativa nazionale che avrebbe dovuto portare ad un rafforzamento delle misure di tutela e ad una adeguata destinazione di risorse finanziarie per accrescere la funzionalità degli ecosistemi forestali e per migliorare la redditività delle operazioni selvicolturali a ciò finalizzate. Allo stato attuale il vigente articolo 117 della Costituzione, riformulato dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, ha contribuito a rendere alquanto articolato il quadro istituzionale in materia di foreste. Infatti, alla luce del nuovo articolo 117, per lo stesso bene, il bosco, la competenza legislativa può essere esclusiva dello Stato (per i profili di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema), oggetto di legislazione concorrente (per i profili di difesa del suolo e di protezione civile), o esclusiva delle regioni (per tutti i profili legati alla gestione forestale e alla valorizzazione delle produzioni).

In un settore così complesso ed articolato fondamentale è la collaborazione interistituzionale tra i soggetti investiti delle competenze in materia, dalle Regioni agli Enti gestori dei Parchi Nazionali e della Rete Natura 2000, dal MiPAAF, con la nuova direzione foreste e l’emanando decreto legislativo riguardante la “revisione e armonizzazione della normativa nazionale in materia di foreste e filiere forestali”, al MATTM, dal Corpo nazionale dei Vigili del fuoco fino ad arrivare al Comando Unità per la Tutela Forestale ed Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, che continua a svolgere le funzioni già del Corpo forestale dello Stato, ad eccezione dell’attività di lotta attiva agli incendi boschivi e spegnimento con mezzi aerei.

Il CUTFAA quindi collabora a supporto del MiPAAF in materia forestale, effettua il monitoraggio sullo stato di salute delle foreste e le rilevazioni quali quantitative delle risorse forestali nonché svolge tutte le altre funzioni attribuite all’Arma in campo ambientale e forestale discendenti anche dall’attuazione di convenzioni internazionali, nella tutela e salvaguardia del patrimonio naturale e delle aree protette, ivi compresa la gestione delle 130 riserve naturali statali, nelle attività di controllo dei tagli boschivi e di prevenzione e contrasto degli illeciti connessi. In tale contesto particolare importanza rivestono le collaborazioni con le Regioni nelle materie di interesse ad esse assegnate, sulla base di rapporti convenzionali, ivi comprese quelle riguardanti la prevenzione e la repressione degli incendi boschivi, nonché la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco