S5

Sessione 5 – Boschi urbani e periurbani e utilità ecosistemiche

Referenti: Fabio SALBITANO (Università di Firenze), Elena PAOLETTI (Consiglio Nazionale delle Ricerche), Raffaele LAFORTEZZA (Università di Bari)

Le utilità ecosistemiche assicurate dai boschi urbani e periurbani, dagli alberi e dalle infrastrutture verdi in relazione con le città, sono diventate, negli ultimi anni, oggetto di attenzione crescente sia per i decisori e i pianificatori, sia per l’opinione pubblica. La richiesta di utilità ecosistemiche continua a crescere parallelamente alla percentuale di popolazione residente in città ma in modo inversamente proporzionale alla qualità dell’ambiente e della vita che continua ad affliggere le comunità urbane. Secondo ISTAT, nel 2015 la popolazione urbana è pari al 71% dell’intera popolazione nazionale a fronte di una superficie complessiva occupata dai centri più densamente popolati pari al 3.3%. Negli ultimi decenni, la superficie urbanizzata è cresciuta del 30% in Italia. È fondamentale ricordare che tale crescita riguarda prevalentemente non tanto le città principali quanto i centri delle corone periurbane. Non si è assistito, in Italia, alla densificazione urbana che ha interessato altri paesi europei ma ad un rapido consumo di suolo a scapito, quindi, degli ambienti periurbani. La disponibilità di verde per ogni cittadino è in media di 27 m2 e il 92% di questa superficie verde è rappresentato da ambiti verdi con presenza di alberi. Il Selvicoltore deve quindi confrontarsi con aspettative crescenti e nuove problematiche nel gestire gli alberi in città e nelle zone periurbane. Si pone, fra gli altri, un problema urgente, evidenziato peraltro anche nei documenti della New Urban Agenda delle Nazioni Unite, relativo alla governance, alla pianificazione, alla progettazione e gestione delle aree di interfaccia urbano-rurale: quelle aree, in definitiva, dove tradizionalmente venivano ad essere maggiormente concentrate le utilità ecosistemiche fornite alle città dai boschi periurbani. Il Selvicoltore, come ecologo applicato, si trova di fronte a sfide che comportano l’adozione di prospettive innovative in tutti i settori della conoscenza forestale e ambientale. L’adozione di strategie di pianificazione territoriale basate sulle infrastrutture verdi e di indirizzi di progettazione e gestione riferibili alle cosiddette “soluzioni basate sulla natura” determinano la necessità di un confronto scientifico e tecnico approfondito. Questa sessione accoglie i più recenti sviluppi delle conoscenze sugli aspetti ambientali (regolazione del microclima, miglioramento della qualità dell’aria, valorizzazione della biodiversità, controllo del ciclo dell’acqua e dell’erosione del suolo), sociali (ricreazione, turismo, estetica) e economico-gestionali (impianto, manutenzione, monitoraggio) delle foreste urbane e periurbane, con l’obiettivo di migliorare la comprensione del loro ruolo di infrastruttura verde per la società, identificare le priorità per la ricerca scientifica, per i decisori politici e per gli amministratori cittadini, e incentivare una pianificazione a lungo termine che massimizzi i servizi ecosistemici e minimizzi i disservizi ambientali (allergenicità del polline, sicurezza, emissione di composti volatili), affrontando con successo le sfide dell’urbanizzazione e del cambiamento climatico.