Presentazione

loghi organizzatori.jpgIl IV Congresso Nazionale di Selvicoltura si svolgerà a Torino dal 5 al 9 novembre 2018. È organizzato dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali con la collaborazione della Regione Piemonte, dell’Università degli Studi di Torino e l’adesione delle più importanti istituzioni accademiche e scientifiche italiane, del mondo ambientalista e naturalista, delle principali organizzazioni professionali e del settore produttivo e industriale.

Dal 1954, anno in cui si svolse a Firenze il primo Congresso Nazionale di Selvicoltura, al bosco sono state attribuite funzioni diverse a seconda del contesto storico e sociale in cui si trovava il nostro Paese. A livello globale la selvicoltura ha assunto un ruolo sempre più importante che va ben oltre la coltivazione e il miglioramento dei boschi esistenti: insieme alle tradizionali funzioni di produzione di materia prima legno e di protezione dei versanti, in questi ultimi anni i progressi scientifici e le nuove aspettative della società hanno affidato al bosco nuovi ruoli che hanno trovato spazio in Protocolli e Agende internazionali e hanno cambiato la visione del bosco nell’immaginario collettivo.

A una sempre maggiore presenza del bosco nei dibattiti internazionali e nei mezzi di comunicazione non è sempre corrisposta una adeguata attenzione nella gestione e nella programmazione di breve e, soprattutto, di medio-lungo termine, indispensabile per i cicli produttivi pluridecennali, per i lunghi tempi di ricostituzione e per la longevità che caratterizzano i popolamenti naturali.

Nel nostro Paese la superficie forestale è raddoppiata nell’ultimo secolo e ha raggiunto quasi il 40% della superficie totale. Questo aumento di superficie rappresenta un arricchimento dal punto di vista ambientale che richiede una attenta valutazione e gestione per garantire la piena funzionalità di queste nuove formazioni forestali.

In questo ultimo decennio sono avvenuti profondi cambiamenti nell’organizzazione e nella governance del settore: dapprima il Corpo Forestale dello Stato è stato assorbito dall’Arma dei Carabinieri; successivamente è stata istituita la Direzione Foreste all’interno del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali. A tutto ciò si aggiunga la necessità di evidenziare l’importanza crescente che il bosco e la selvicoltura vanno ad assumere nell’economia delle singole Regioni, con effetti ambientali che si ripercuotono a scala nazionale.

Il IV Congresso Nazionale di Selvicoltura avviene in un momento di fondamentale importanza in cui il bosco, capitale naturale e maggiore infrastruttura verde del paese, è chiamato anche a confrontarsi con la sfida della green economy. L’evento rappresenta un forum dove i rappresentanti governativi e delle Regioni, quelli delle università e degli istituti di ricerca, della società civile e del settore pubblico e privato forestale e ambientale, possono scambiare le loro esperienze al fine di formulare linee guida e conseguenti raccomandazioni a livello regionale e nazionale. L’obiettivo è di pervenire a sintesi conoscitive, scientifiche e tecniche innovative, proiettate al futuro e alla piena implementazione del concetto di gestione forestale sostenibile attraverso risposte scientificamente fondate e percorribili sul piano tecnico-programmatico.

I PRECEDENTI CONGRESSI DI SELVICULTURA

Il primo Congresso di Selvicoltura si tenne a Firenze dal 14 al 18 marzo 1954. Il Congresso fu promosso e organizzato dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali, fondata nel 1951 e inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi con una solenne cerimonia nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Firenze. L’idea di organizzare il Congresso di Selvicoltura nacque da due motivazioni: la prima connessa alle condizioni disastrose in cui si trovavano i boschi italiani e la montagna subito dopo la seconda guerra mondiale; la seconda legata alla ricorrenza storica dei cinquecento anni dalle prime riforme attuate nel 1453 dalla Repubblica di Venezia per la conservazione e il miglioramento del proprio patrimonio forestale.

Il secondo Congresso di Selvicoltura si svolse a Venezia dal 24 al 27 giugno 1998. Il Congresso fu organizzato dalla Consulta Nazionale per le Foreste e il Legno, dalla Direzione Generale per le Risorse Forestali, Montane ed Idriche e dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali con lo scopo di far conoscere i cambiamenti verificatisi nei boschi italiani dopo oltre 40 anni dal primo Congresso, le nuove problematiche della selvicoltura e gli interventi da effettuare per la conservazione e il miglioramento degli ecosistemi, della biodiversità, del paesaggio.

Il terzo Congresso di Selvicoltura si è svolto a Taormina dal 16 al 19 ottobre 2008. Il Congresso, organizzato dalla Regione Siciliana, dal Corpo Forestale dello Stato e dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali, con la collaborazione della Consulta Nazionale per le Foreste, il Legno e la Carta e della Fondazione San Giovanni Gualberto, ebbe lo scopo di verificare il presente e guardare al futuro delle foreste italiane e delle attività a esse connesse, con un riferimento particolare a quelle del settore mediterraneo, con particolare attenzione alla diffusione di quella che può definirsi la «cultura del bosco».