S3

Sessione 3 – Selvicoltura e tutela del territorio forestale

Referenti:  Francesco IOVINO (Università della Calabria), Luigi PORTOGHESI (Università della Tuscia), Giacomo CERTINI (Università di Firenze), Davide TRAVAGLINI (Università di Firenze)

I territori con significativa presenza di aree boscate godono di diversi benefici derivanti proprio dalla presenza degli ecosistemi forestali. Questi danno un contributo determinante per l’equilibrato assetto ambientale e socio-economico di vaste aree e, di conseguenza, per la qualità della vita delle popolazioni che vi abitano.
Il cambiamento globale in atto, in particolare quello che sta interessando il clima, ha di molto accresciuto il valore multifunzionale delle foreste. L’accentuarsi di fenomeni quali eventi meteorici estremi, periodi siccitosi, invasione di specie aliene, inquinamento dell’acqua e dell’aria, contribuisce a rendere indispensabile il ruolo che la selvicoltura svolge per la salvaguardia del territorio, mediante approcci volti a migliorare: la regimazione idrica e la difesa dall’erosione superficiale dei suoli; la mitigazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico; il ripristino dei territori danneggiati; la salvaguardia della qualità delle risorse idriche; il contrasto ai processi di desertificazione; il presidio dei territori costieri.
La selvicoltura può contribuire a migliorare la resistenza, la resilienza e la capacità di adattamento delle foreste ai nuovi scenari ambientali che si stanno configurando. Come strumento principe di una gestione forestale sostenibile, rispettosa cioè della complessità del bosco, l’intervento selvicolturale è in grado di esaltare l’efficacia dell’azione che i sistemi forestali svolgono in diversi processi naturali a scala territoriale.
Le tematiche trattate nella Sessione sono riconducibili a:

  • Selvicoltura, prevenzione e mitigazione del rischio di desertificazione
  • Selvicoltura, regimazione idrica e controllo dell’erosione superficiale dei suoli
  • Selvicoltura e prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico
  • Selvicoltura nelle foreste di protezione dell’ambiente alpino
  • Selvicoltura nelle aree forestali degradate, nei territori costieri e nelle formazioni ripariali